WFP

La cooperazione tra il Benin e il WFP funziona bene e si dinamizza.

Da febbraio 2017 a febbraio 2019, il Benin è stato per la prima volta nella sua storia, membro del Consiglio d'amministrazione del WFP.

Nel 201 il Benin, membro del Consiglio d’Amministrazione del WFP, ha giocato un ruolo molto attivo in seno ai dibattiti attraverso la difesa delle questioni politiche dell’organismo, legate al piano d’azione, al piano strategico Paese (PSP), alle questioni delle risorse umane cosi come a cio’ che è strumento di innovazione. E’ cosi che, applaudendo unanimamente la dichiarazione del Ministro di Stato incaricato della Pianificazione e dello Sviluppo, i membri del Consiglio d’Amministrazione del WFP hanno approvato, il 14 giugno 2019, il Piano Strategico Paese PSP-Benin 2019-2023, per un ammontare di 129,5 milioni di dollari US per contribuire alla lotta contro la malnutrizione e raggiungere la sicurezza alimentare in Benin.

Lo schema tradizionale di finanziamento è dunque invertito: il Benin contribuisce più dell’organizzazione stessa.
Un nuovo modello, che il WFP esorta gli altri Paesi a replicare.


L'accesso all'Ambasciata
  • COVID-19 – Triage dei viaggiatori

    Nell’ambito della lotta al COVID-19, all’arrivo all’aeroporto di Cotonou i passeggeri saranno indirizzati verso il centro di selezione e diagnosi per essere sottoposti ad un test che si svolgerà in due fasi. In principio il TDR, un test sierologico rapido (risultati in 15/20 min): i soggetti positivi saranno presi in carico presso il loro domicilio (se asintomatici) o in un sito dedicato (se presentano sintomatologie); i soggetti negativi dovranno invece sottoporsi ad un prelievo per il test PCR sul genoma virale, e dovranno presentarsi dopo 48 ore dal loro arrivo a Cotonou per ritirare i risultati del test e recuperare il loro passaporto. I test (100.000 f CFA, cioè 153 euro) sono a carico dei passeggeri e sono pagabili in contanti all’arrivo.

    14/05/2020